“L’uomo dal fiore in bocca” e “La patente”

“L’uomo dal fiore in bocca” e “La patente”

“L’uomo dal fiore in bocca” e “La patente”

La Nuova Compagnia di Prosa presenta

L’UOMO DAL FIORE IN BOCCA e LA PATENTE
Due atti unici di Luigi Pirandello

Regia di Antonio Susini

con Fabio Baronti e Gianluca Pacini.

L’UOMO DAL FIORE IN BOCCA

Il protagonista è un uomo malato di un gravissimo tumore (il fiore in bocca), e quindi prossimo alla morte; questa sua situazione lo spinge a indagare nel mistero della vita e a tentare di penetrarne l’essenza. Per chi, come lui, sa che la morte è vicina, tutti i particolari e le cose, insignificanti agli occhi altrui, assumono un valore e una collocazione diversa. L’altro personaggio è un avventore del caffè della stazione, dove si svolge tutta la scena; un uomo qualsiasi, che la monotonia e la banalità della vita quotidiana hanno reso scialbo, piatto e vuoto a tal punto che il dialogo tra lui e il protagonista finisce col diventare un monologo, quando quest’ultimo gli rivela il suo terribile segreto.

La morte prevista e la morte imprevista. La vita non ha nessun valore in sé, ma quando l’individuo la osserva, anche i gesti quotidiani insignificanti acquistato un valore vitale. La vita non si conosce, però si sente il bisogno di viverla e a disprezzarla quando la morte è prevista, in modo da potersene andare con meno dolore

LA PATENTE

I protagonisti de La patente sono il giudice D’Andrea e un modesto impiegato del monte dei pegni, tale Rosario Chiarchiaro, licenziato perché sospettato di essere uno iettatore. L’uomo ha poi sporto denuncia presso la magistratura contro due giovani, che al suo passaggio avrebbero fatto il classico gesto di superstizione popolare delle “corna” per allontanare il malaugurio. Il giudice D’Andrea si trova allora di fronte ad un caso paradossale, dato che, in quanto esponente della legge e della razionalità, non può certo credere all’esistenza della sfortuna né può tutelare in alcun modo gli interessi di Chiarchiaro che, a causa delle malelingue del paese, oltre ad aver perso il posto di lavoro, non riesce a far sposare le figlie ed è costretto a tenere segregata in casa l’intera famiglia.

Date e orari:
16-17-18-24-25 Febbraio
Venerdì e Sabato ore 21.00 – Domenica ore 17.00

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La biglietteria del teatro è aperta il giovedì ed il venerdì dalle ore 17.30 alle ore 19.30, il sabato dalle 17.30 e la domenica dalle 15.45.

Per info +39 366/3706626
Circuito regionale BOXOFFICE (per info ed acquisti 055/210804 oppure www.boxoffice.it)